LAMBRETTA

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Dopo il periodo in cui si è concentrato nella produzione di kart, Gualtiero passò alla Lambretta Innocenti. I fiorentini ricorderanno le sfide tra la Lambretta Ancillotti e la Vespa truccata da Gori. Non contenti dei lusinghieri risultati ottenuti, gli Ancillotti decisero di preparare una Lambretta "particolare". Il 2 dicembre 1965 gli Ancillotti "provarono" a Monza una Lambretta generosamente truccata: si trattava di una 175 TV portata a 202 c.c. Alberto Ancillotti e Italo Musolino (secondo pilota), dopo varie prove, ottennero i seguenti risultati: sul chilometro con partenza da fermo Musolino ottenne 29’7/10 (pari a una velocità di km/h 121,212). Alberto percorse il quarto di miglio da fermo in 14’8/10 (pari a una velocità di 97,875). Nel novembre del 1966, caricata la famosa Lambretta sul tetto della Fiat 600, i fratelli Ancillotti partirono alla volta di Elvington (GB) per stabilire il record di velocità sul quarto di miglio con partenza da fermo (15"129 media 96,500 km/h) e sul chilometro lanciato con partenza da fermo (29"343 media 122 km/h). Ecco alcuni dati ricavati dalla rivista "Motociclismo": alesaggio 66,4; corsa 58; cilindrata 202; diagramma di distribuzione modificato; testa a turbolenza con pianta a goccia; rapporto di compressione 10,5; carburatore Dell'Orto SS 35B; potenza dichiarata 28 cv a 8000 rpm; alimentazione a benzina super ed olio al 6%; volani elaborati e lucidati; scarico con diametro maggiorato; marmitta ad espansione; rapporti di trasmissione della 175 TV; forcella modificata e dotata di due ammortizzatori di sterzo telescopici; carenatura in lamiera di alluminio battuta a mano (foto). Dopo i record furono commercializzate le "cassette di trasformazione" e furono approntate alcune Lambretta ("ufficiali" della Scuderia Ancillotti) kittate da "regolarità". Piloti ufficiali della Scuderia Ancillotti furono: Massai, Cozzi, Alberto e Piero Ancillotti. Eravamo agli albori del fuoristrada.